Inserita in Sport il 02/02/2015
da Gabriele Li Mandri
Serie A: Milan, fine del “Pippodramma”? E il Napoli spaventa la Roma
Era bastato un mese per catapultare Inzaghi dalle coccole di quel terzo posto vicino 2 punti agli scapaccioni presidenziali, con tanto di fantasma-esonero ad aleggiare sulla sua testolina: fortunatamente per lui, gennaio dura solo 31 giorni. Con il 3-1 al Parma, grazie alla doppietta di Menez e al gol dell’ex (giocatore) Zaccardo, l’aria a Milanello si fa leggermente più respirabile: per mettere fine al “Pippodramma” servirà però ben altro, anche perché la prossima settimana al Milan toccherà andare allo Juventus Stadium. Quale occasione migliore per verificare l’esistenza dei miracoli?
In una giornata in cui la Juve ha tirato il freno contro l’Udinese, a prendersi le prime pagine sarà la Roma. Suo malgrado. I giallorossi, contro l’Empoli, sono incappati nel quarto pareggio di fila e hanno perso l’ennesima occasione per accorciare contro i rivali di sempre. Come se non bastasse questo, la settimana romanista sarà resa più amara dalla galoppata del Napoli, vittorioso contro il Chievo con un gol del neo-acquisto Gabbiadini e adesso lontano solo 4 punti. La Roma, da oggi, dovrà guardarsi anche dietro: perdere il secondo posto diventerebbe un’impresa forse più clamorosa di quello scudetto che ancora non è arrivato.
La bagarre in zona Champions, grazie al filotto napoletano, sembra essersi un po’ placata: la Lazio, unica rivale concreta per qualità e per lignaggio, s’è fatta sgambettare dal Cesena penultimo in classifica e probabilmente ha detto addio alle ambizioni da 3 posto. La Sampdoria, unica “sorpresa” rimasta a stretto giro di punti, con il mercato di gennaio s’è indebolita molto: passi per la grande simpatia del presidente Ferrero, ma dubitiamo che la cessione di Gabbiadini al Napoli e le cinque pere prese dal Torino faranno ridere i tifosi blucerchiati.
Qualche parolina va spesa, in coda, per quel fenomeno di puro folklore calcistico chiamato Palermo: reduce dalla Serie B, da uno smembramento quasi totale e da un presidente che come sempre strizza l’occhio più al portafoglio che alla competitività, toccando quota 30 punti ha certificato il suo ritorno in grande stile. Non è dato fare alcuna previsione: l’Europa è vicinissima e sarebbe anche meritatissima, ma tutto dipende dal piccolo campione Dybala. Nel bene e nel male perché, dovesse continuare così, difficilmente in estate resterà a Palermo. Sempre che Zamparini non decida di aspettare un altro anno, per poter chiedere i suoi consueti 40 milioni allo sceicco di turno.
Gabriele Li Mandri
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