Inserita in Sport il 01/12/2015
da Gabriele Li Mandri
HIGUA IN, INTER OUT: LA SERIE A HA UNA NUOVA CAPOLISTA
(Foto: imagephotoagency.it)
Higua in, Inter out. Le porte scorrevoli di questo combattutissimo campionato ci lasciano, dopo il posticipo della 14^ giornata di Serie A, con l´ennesimo colpo di scena: i nerazzurri abdicano, il Napoli sorpassa e va in cima alla vetta. Merito di un Higuain criminale e di un arbitro in stile "villain", protagonista dell´assurda espulsione di Negatomo.
Napoli-Inter: secondi contro primi, spettacolo contro pragmatismo. Alla fine le premesse sono state mantenute: la partita ha regalato stralci di bel calcio ma, soprattutto, emozioni fino al 94´. Chi si aspettava la solita Inter "brutta", barricata in difesa e pronta al contropiedone strategico ha dovuto sin da subito rifare i calcoli, Mancini incluso: merito (o colpa) di Higuain, immediatamente letale di destro al 2 minuto. Il Pipita s´è reso protagonista di un gol che ha stravolto calcoli e strategie, con l´Inter costretta da subito a rincorrere ed il Napoli pronto a piazzare il KO. Uno stallo alla messicana risolto, in stile vecchio West, dall´arbitro Orsato: vittima il povero giapponese Nagatomo, espulso al 44´ per un vano tentativo di aquaplaning sull´erbetta del San Paolo, dopo il giallo rimediato contro un Callejon candidato all´oscar per il più bel tuffo del 2015.
Dettagli. Perché l´Inter, forse la più bella della stagione, è uscita fuori proprio nel 2 tempo: complice un Napoli col fiatone e forse troppo convinto di avere il risultato in tasca, grazie anche al secondo capolavoro di Higuain al 62´. Da quel momento in poi i nerazzurri si sono lanciati in avanti come mai era accaduto in queste prime giornate: in modo confusionario e un po´ arruffone, ma decisamente efficace. Dopo soli 5 minuti il gol di Ljajic ha rimesso sui binari i ragazzi di Mancini, dopo un rocambolesco rimpallo che manco a calcio balilla. Poi 20 minuti di tensione, con qualche botta e quella sensazione che il meglio dovesse ancora arrivare. E sarebbe anche arrivato, se il palo non avesse detto di no per ben due volte nel giro di 30 secondi, all´ultimo dei 4 minuti di recupero. Benissimo per il Napoli che, dopo 25 anni, può finalmente riassaporare la vetta. E con un Higuain così "in", lo scudetto non è solo un sogno.
Gabriele Li Mandri
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