Inserita in Sport il 23/09/2015
da Gabriele Li Mandri
ANTICIPO DELLA 5° GIORNATA DI SERIE A: MILAN CORSARO GRAZIE A BALOTELLI
Il Milan è tornato protagonista nell´anticipo della 5° giornata di Serie A, grazie al gol lampo e alla verve di Balotelli. Contro l´Udinese, infatti, s´è rivelata decisiva la sua magnifica punizione sotto l´incrocio al 5 minuto del primo tempo, oltre alla sua famosa tendenza a collezionare gialli. Per sé e per gli altri.
Il Milan, dunque, torna corsaro: grazie al 3-2 inflitto all´Udinese al Friuli, la squadra di Mihajlovic può finalmente cancellare lo 0 nella casella delle vittorie fuori casa. Uno 0 che, invece, rimane una preoccupante chimera per quello che riguarda i gol subiti: sarà il tempo a dirci se l´annoso problema del Milan, ovvero quel centrocampo che non costruisce e che innesca le azioni da gol avversarie, verrà risolto dalla bacchetta magica del tecnico rossonero, o magari da un intervento sul mercato a gennaio. Tardivo, ma a quanto pare necessario.
La partita ha mostrato le due facce del Milan: sicuro e pericoloso nelle sue incursioni e nella sua concretezza, ballerino e timoroso quando gli avversari fanno la voce grossa. Il primo tempo ha visto un dominio territoriale sottolineato dai 3 gol in 45 minuti: dopo la perla di Balotelli, in gol Bonaventura su splendido assist di Montolivo al 10´ e tris di testa di Zapata sugli sviluppi di un calcio d´angolo al 45´. Poi il buio, con una seconda frazione che ha rischiato di mandare a monte tutto quanto: colpa di Badu e di Duvan Zapata, ma soprattutto delle incertezze del centrocampo rossonero.
In ogni caso, dopo un avvio difficoltoso, il Milan pare aver imboccato la retta via: il gioco latita ma il tasso tecnico dei tuttocampisti rossoneri è quel che è. Al contrario del passato, però, c´è una difesa giovane e italiana che promette bene ed un attacco non trascendentale ma efficace nei numeri. E poi c´è Mihajlovic, con la sua furia, e Balotelli, con la sua follia.
La partita contro l´Udinese ha palesato tutto questo, e anche di più: tanti gol, emozioni continue, difese ballerine ed un Galliani in formato 1998-1999, con le sue smorfie a denti stretti e gli occhi serrati per non assistere ad una rimonta di turca memoria. Che non è arrivata, almeno stavolta, anche se l´Europa per il Milan rimane comunque un ricordo. Un ricordo che i tifosi rossoneri sperano di riesumare il prima possibile.
(Fonte foto: ANSA)
Gabriele Li Mandri
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